Una vecchia casa contadina, in mattoni e calcare, lo stesso che affiora in giardino, con una vista privilegiata sul versante meno rappresentato della città ma per questo non meno affascinante.
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Su richiesta della proprietaria abbiamo progettato un giardino romantico che la riportasse ai tempi dell’infanzia con iris, rose e lillà. Alle rose (di David Austin) abbiamo abbinato Salvie, Ceanothus, Nepeta ed altre erbacee dal sapore retrò. Sul prato d’ingresso, un vaso di corten disegna una linea solida che mette in risalto il prospetto della casa.
Sulle scarpate, poverissime con affioramenti di bisciaro, è stato riportato dapprima del terreno da coltivo e poi sono state messe a dimora per lo più specie che crescono spontanee in quei luoghi: elicriso, falsa valeriana, timo, scotano, ginestre. Altre scarpate, che guardano il paesaggio verso Urbino, sono state concepite un po’ più disordinate utilizzando graminacee ed erbacee perenni alternandole alle piante mediterranee.
Con il cambio climatico ormai anche in Urbino utilizziamo specie mediterranee che fino a pochi anni fa era impensabile potessero sopravvivere ai cari vecchi inverni rigidi e nevosi.








